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17 marzo 2013

LA DONNA E' VITA! Perchè l'uomo la uccide? - Collettivo Basaglia


"Gli uomini ignoreranno sempre la loro vera natura finchè non lasceranno le donne libere di realizzare la propria personalità."
<Indira Gandhi>

CONFERENZA SUL FEMMINICIDIO
Martedì 19 Marzo 2013, ore 16:00, aula II (primo piano), Palazzo "Ingrassia"
Dipartimento di Scienze della Formazione, via Biblioteca 4, Catania


A seguire premiazione vincitori del concorso fotografico "Amori rubati: scatti ed emozioni" (termine ultimo per partecipare 13 Marzo. Info: http://www.facebook.com/events/520730057970853/)

28 novembre 2012

1 Dicembre giornata mondiale lotta all'aids

La Giornata mondiale contro l'AIDS, indetta ogni anno il 1º dicembre, è dedicata ad accrescere la coscienza dell' epidemia mondiale di AIDS dovuta alla diffusione del virus HIV.

Il nostro corpo e' la nostra Patria. Forse sarebbe piu' esatto dire la nostra MATRIA, per onorare le donne che lacerando la loro carne, ci hanno permesso di essere baciat* dalla luce. E' con questo spirito che il 1° dicembre 2012 saremo in piazza Stesicoro a Catania, dalle 10,00 fino alle 13,00 per parlare di AIDS. Fra nastri rossi e strass distribuiremo materiale informativo, esponendo le ragioni della medicina ufficiale e quelle della controinformazione, perche' crediamo che la gente debba sapere e quindi essere libera di scegliere come prevenire e come curarsi. Perche' crediamo che il corpo sia prezioso e proteggendo il corpo, proteggiamo l'amore e proteggiamo la vita stessa.
Vi aspettiamo, dunque.


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26 marzo 2011

A PROPOSITO DI PRIDE

Quest'anno il centro Open Mind GLBT di Catania non ripetera' l'INDEPENDENT CATANIA PRIDE. Il nostro tentativo di andare oltre le dinamiche di potere all'interno del movimento GLBTQ italiano si e' scontrato con una granitica e ferrea logica di relazioni politiche lontane dal nostro fare politica. Consideriamo questo percorso un tentativo di Rivoluzione possibile, ma non siamo integralist* o fanatic* e sappiamo valutare le cose che accadono, per questo daremo il nostro contributo al Pride cittadino catanese, coscienti della diversita' nella diversita'.




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8 marzo 2011

8 MARZO 2011

Vorremmo, ogni tanto, parlare di questo giorno come un giorno illuminato dalle mimose. Ma non possiamo dimenticare Sara, Yara e chissa' quali altri nomi che non conosciamo sono stati cancellati dalla vita. Questo giorno lo dedichiamo alle giovani lesbiche che ancora oggi faticano a costruirsi un'identita', alle lesbiche mature e a quelle che sono state cancellate dalla storia, rinchiuse nei manicomi.

                                                               PER NON DIMENTICARE. MAI. 




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25 febbraio 2011

PEOPLE HAVE THE POWER!!

Come dimostrano le donne e gli uomini dei paesi arabi che si stanno ribellando alle loro dittature, la Rivoluzione e' possibile!! Il centro Open Mind esprime vicinanza e solidarieta' a chi la lotta la fa veramente, e non chiacchierando amabilmente davanti ad un aperitivo. Nessun genocidio puo' fermare la sete e la fame di liberta', nessuno!!

                                    




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15 febbraio 2011

EUROPRIDE ROMA 2011

Saranno giorni ricchi di eventi culturali, politici e ludici.TUTT* A ROMA!!!

 




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8 settembre 2010

CIAO MARCELLONA

 

                                                                                   

 

Noi Marcella ce la vogliamo ricordare al corteo dell'ORGOGLIOSO ANTIFASCISMO il 16 settembre a Catania, nel 2006. Sfilavamo insieme alle ed ai compagn* catanesi e Facciamobreccia , per riparare la ferita del nostro Catania Pride del 28 giugno 2006 fermato dai squadristi di forza nuova. E lei c'era , era con noi. Con te se ne va un pezzo della storia del movimento GLBTQ, della NOSTRA storia. Ci stringiamo attorno al MIT di Bologna, con tutta la tenerezza di cui siamo capaci. Che la terra ti sia lieve, Marcella. Hasta siempre!!




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16 luglio 2010

video independent catania pride 2010




Questo il bellissimo video delle tre giornate
dell'Independent Catania Pride 2010
realizzato da Sonia Giardina.
Trovate gli altri video di Sonia
sulla sua pagina Youtube soniakiarostami


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14 luglio 2010

Un commento a freddo

I giorni del Pride sono stati ricchi di emozioni e spunti per il futuro. Abbiamo avuto alcuni momenti di rilassatezza, come con le atmosfere evocative che la compagnia Shazan ha saputo ricreare, e di gioco, volendo, con le uniche armi che vorremmo esistessero, spruzzini ad acqua.

Ma abbiamo avuto soprattutto momenti di intensa riflessione e critica, a cominciare dall'incontro con donne, ognuna con la propria specificità, che mettendo in campo la propria esperienza personale, dalla periferia di librino alla metropoli londinese, dall'età scolastica a quella adulta, con le sue consapevolezze e azioni per il cambiamento, hanno saputo rendere testimonianza di una lotta dura, quotidiana, ma anche di una sorellanza e solidarietà che, al di là delle differenze di religione e cultura, ci unisce e arricchisce.

Abbiamo voluto sottolineare la relazione tra discriminazione di genere e discriminazione delle persone glbt, attuate attraverso la pressione per conformarci ad un modello, di genere (madre, moglie, responsabile della cura) e relazionale (coppia monogama eterosessuale) da cui noi vogliamo liberarci, con un invito alla"zoccolaggine e rivoluzione" rivolto a tutt*.

Ed il nostro è stato un pride di tutt*, lesbiche gay trans donne uomini compagne e compagni che, alcun* per la prima volta, con orgoglio hanno sfilato per le vie della nostra città, testimonianza che insieme possiamo e dobbiamo lottare, che la ricerca di un mondo diverso è più forte di qualsiasi intimidazione, come il blocco del pride del 2006 da parte dei fascisti, o come le recenti campagne di oppressione messe in campo con forme e parole, ci dimostra Nicoletta nel suo libro, già collaudate dai passati regimi.

Ma come le compagne e i compagni hanno ricordato, non ci siamo fermati allora, e non ci fermeremo mai. L'inverno ci aspetta, pieno di fermenti. Per ora vi salutiamo, con l'invito a non abitare la paura, ma la città, il mondo, la vita.




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22 giugno 2010

PROGRAMMA PRIDE 2010

  

INDEPENDENT CATANIA PRIDE 2010
8 - 9 - 10 LUGLIO

PROGRAMMA

......Giovedì, 8 Luglio 2010......

Ore 19.00
Incontro su “
Donne e discriminazione di genere”.

Partecipano:
Sabrina Qureshi, Million Women Rise, coordinatrice Londra.
Fatina Liza, attivista femminista, Londra.
Barbara L'Episcopo, Open Mind Catania.
Valentina Marletta, Iqbal Masih Librino.
Claudia Urzì, Coordinamento Precar* Scuola Catania.
Pina La Villa, Redazione Girodivite, coordinatrice rivista DDF.
Bruna Bellante, Pdci Catania, insegnante.

Mette insieme le cose:
Sara Crescimone, Open Mind Catania.

INSTALLAZIONE – “Percorsi Ri/Generativi” di Ernesto Leone.

Presso il giardino della libreria Voltapagina,
Via Francesco Crispi, 235/237, Catania, Tel/Fax 095 532068.


......Venerdì, 9 Luglio 2010......

Ore 19.00
Nicoletta Poidimani, libera ricercatrice, presenterà il suo saggio:
Difendere la “razza”. Identità razziale e politiche sessuali nel progetto imperiale di Mussolini.
Edizioni Sensibili alle foglie.

Ore 21.30
La compagnia Shazan in “Doppi Sguardi”, a friendly play.
Con Egle Doria, Nicola Alberto Orofino, Emanuele Puglia, Rita Salonia.

INSTALLAZIONE – “Percorsi Ri/Generativi” di Ernesto Leone.

Presso il giardino della libreria Voltapagina,
Via Francesco Crispi, 235/237, Catania, Tel/Fax 095 532068.


......Sabato, 10 Luglio 2010......

Ore 17.30
Corteo del GLBTQ PRIDE
Concentramento in Piazza Cavour (Borgo), arrivo ore 20.00 a Piazza Università.

Realizzazione Video di Sonia Giardina.


Organizzazione: OPEN MIND, Centro di iniziativa Gay Lesbica Bisessuale Trans.
In collaborazione con:

                 


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19 giugno 2010

video promo


Date un'occhiata al bellissimo video di Sonia Giardina!!!




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28 maggio 2010

INDEPENDENT CATANIA PRIDE 2010

Documento Politico

Il centro Open Mind iniziativa Gay Lesbica Bisessuale Transessuale di Catania organizza questo anno l'INDEPENDENT CATANIA PRIDE; l' 8, il 9 ed il 10 luglio saranno giornate protagoniste di eventi culturali e politici che culmineranno nella festosa parata del Gay Pride GLBT. Abbiamo voluto chiamare così il Pride da noi organizzato per metterne in evidenza la principale caratteristica, l'autonomia dai monopoli esistenti all'interno del movimento GLBTQ italiano.

Lo diciamo con serena consapevolezza, coscienti delle differenze esistenti, senza competizione alcuna. In un regime che sta frantumando pian piano le nostre garanzie costituzionali, ma ancor prima devastando un'idea di convivenza pacifica e di libertà fra divers* nel senso più ampio della parola, sembrano a noi necessarie da parte del movimento GLBTQ azioni e pratiche politiche ben più incisive delle fiaccolate o dei sit in che in questi ultimi anni sono stati organizzati.

La verità e' che non facciamo paura a nessuno, penalizzat* da una NON VISIBILITA' che, a dispetto del fiorire di associazioni e luoghi di ritrovo, sembra essere aumentata in modo esponenziale e dall'idea che basti qualcun* di noi protagonista di spettacoli televisivi per abbattere omo e transfobia e quindi migliorare le nostre vite. Quando Francesco e Manuel hanno messo in gioco le loro esistenze con un'azione, lo sciopero della fame, questa si, dirompente , abbiamo assistito all'interno del movimento ad un teatrino che ci ha lasciat* sgoment*.

In un paese che si definisce democratico e pretende pure di esportare, con le armi, questa sedicente democrazia, non e' bastato essere quasi un milione in piazza a pretendere dignità e diritti; ne’ tanto meno chiedere leggi che ci permettessero di difenderci da una discriminazione praticata troppo spesso, ormai, con una violenza che mette a rischio i nostri corpi e i luoghi che frequentiamo.

Ci rendiamo conto, con desolazione, che e' già grande cosa riuscire a fare coming out, figuriamoci pensare di assaltare la Bastiglia. L'incontenibile ascesa della destra razzista, misogina, omo/transfobica, istituzionale e non, ha portato parte del movimento a cercare il dialogo con essa, veicolando l'idea che sia possibile averla alleata per affermare le nostre istanze. Quello che e' successo al Pride romano ci indica chiaramente il progetto di spostare il baricentro del movimento GLBTQ verso destra, legittimando l'idea che fra destra e sinistra non ci siano differenze alcune, che l'antifascismo sia obsoleto e superato e che le persone GLBTQ debbano lottare in modo unitario.

Ci chiediamo in cosa consista il significato della parola unitario, se in questo momento così difficile per le gerarchie vaticane alle prese con la loro pedofilia, non si riesca o meglio non si vogliano unire le forze, in modo veramente UNITARIO, per sferrare un attacco che possa limitare il devastante potere papalino. Al di la delle parole di condanna, si potevano trovare pratiche politiche efficaci contro un'istituzione in evidente difficoltà nella gestione dello scandalo che sta travolgendo anche lo stesso papa; il quale, ipocritamente scandaloso, chiede perdono per crimini che conosceva e che ha coperto, dimostrando sommo disprezzo per infanzia e adolescenza, al fine di proteggere la stessa esistenza della chiesa. Tutto questo sta facendo perdere loro consenso tra le persone credenti o comunque ancora capaci di ragionare criticamente.


E il movimento GLBTQ che fa? Esulta perché la ministra Carfagna dichiara che sta rivedendo i suoi pregiudizi verso gli omosessuali !!!! A parte il fatto che forse una ministra preposta alle pari opportunità non dovrebbe nutrire pregiudizi omo/transfobici, e non solo quelli, a parte il fatto che non impazziamo di felicità perché il presidente della repubblica invita esponenti GLBTQ nelle sedi istituzionali, mentre da tempo si rende complice della devastazione civile, sociale, politica ed economica del nostro paese, ci chiediamo: ma finiremo mai di nutrirci delle briciole che magnanimamente ci vengono elargite? Ma non sarà che questa nostra (presunta) civiltà nasconda in effetti paura e sudditanza? Temiamo che la risposta sia affermativa. Da tempo, oramai, le parole non bastano più.


Dobbiamo trovare il coraggio, la forza e la rabbia necessaria per essere protagonist* di azioni efficaci e risolutive per le nostre vite e la nostra felicità, non chiediamo accettazione, affermiamo invece la nostra presenza in questo spazio e in questo tempo che chiamiamo vita!!!!

Ri/prendiamoci quello che ci spetta non avendo a chi chiedere, andiamo dovunque, e ovunque andremo saremo lesbiche, gay, transessuali e bisessuali liber* !!!


Con questo ci rivolgiamo anche e soprattutto a lesbiche e gay, trans e queer, che non riescono a rompere il muro dell'omertà che questa società ci costruisce intorno, che si nascondono temendo rappresaglie, che pur di non essere emarginat* e perdere la loro posizione sociale rinunciano alla dignità di un'esistenza aperta e sincera, accontentandosi di quei pochi amici “che sanno”. MA IL SILENZIO E' MORTE SOCIALE!!! Speriamo che con la nostra azione, queste persone si rendano conto dell'ipocrisia di una tale scelta, che trovino nella solidarietà di altr*, tant* come loro la grinta necessaria a spezzare le catene del perbenismo.


Per tutto questo, L'INDEPENDENT CATANIA PRIDE scenderà in piazza a Catania con le persone GLBTQ che credono ad un radicale cambiamento della società tutta, assieme a donne e uomini, alle compagne e i compagni che in questi anni, assieme a noi, costruiscono mattoni per edificare un progetto bello ed intenso.

Diremo NO ad OMO e TRANSFOBIA, NO alla MISOGINIA, NO alla MAFIA e al FASCISMO, NO al RAZZISMO e ai C.I.E.


ZOCCOLAGGINE e RIVOLUZIONE !!!!

QUESTA E' LA NOSTRA AUTODETERMINAZIONE !!!!



Open Mind
Centro di iniziativa
Gay Lesbica Bisessuale Trans
blog: http://openmindcatania.ilcannocchiale.it
e-mail: opencatania@tiscali.it
tel. 340 6839852 - 348 4729236



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10 febbraio 2010

Verso la giornata delle donne, 8 marzo 2010

Ci vediamo venerdi' 12 febbraio alle ore 19,30 presso la sede dei Cobas in via Caltanissetta n. 4 , per preparare insieme, donne e lesbiche, la giornata dell'8 marzo.




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24 gennaio 2010

27 Gennaio 2010, giornata della memoria. Per non dimenticare.

Il centro OPEN MIND di Catania, iniziativa gay, lesbica, bisessuale, transessuale ritiene fondamentale per la storia e la memoria delle persone GLBT portare alla luce e indagare sulla repressione del regime fascista in Italia e precisamente su quella che e' stata la storia omosessuale della nostra citta', Catania. Lo riteniamo ancora piu' importante per tutto cio' che da anni accade nel nostro paese, ancora oggi. Una inarrestabile ondata di violenza omo/transfobica da tempo ha rotto gli argini della nostra democrazia e quotidianamente le nostre vite sono messe in pericolo da violenze, minacce, atti lesivi della nostra dignita' e della stessa incolumita' fisica. Il 28 giugno del 2006 il Catania Pride organizzato dalla nostra associazione, che ricordava, come ogni anno, la rivolta di Stonewall, venne bloccato per circa un ora dagli attivisti di Forza Nuova e solo la nostra determinazione ed il nostro coraggio, insieme ai compagni e alle compagne che da anni fanno politica con noi, ci permise di continuare il corteo. Come risposta a questa provocazione organizzammo a Catania la manifestazione nazionale ORGOGLIOSO ANTIFASCISMO il 16 settembre di quello stesso anno, con il fondamentale apporto del movimento FACCIAMOBRECCIA. Nel 2005, il 25 aprile, giorno della Liberazione, avevamo apposto in via Dusmet, di fronte gli archi della Marina, una targa che ricordava i gay catanesi mandati al confino dal regime mussoliniano e le persone GLBT trucidate nei campi di sterminio nazifascisti. I fascisti di questa citta' l'avevano rimossa e nuovamente,
il 27 gennaio 2007, Giornata della Memoria, l'avevamo rimessa. Nuovamente rimossa dai soliti ignoti nel novembre 2008. Da tempo ormai l'Italia e' sotto il giogo di forze razziste e
omofobe, con la complicita' attiva dei governi di centrodestra e della chiesa cattolica e con l'ignavia politica delle forze della sinistra italiana. Dedichiamo questo contributo ai gay, alle lesbiche e alle persone transessuali che sono morte nei campi di sterminio nazifascisti e agli omosessuali catanesi mandati al confino, ringraziando l'ANPI di Catania (www.anpicatania.info) per il percorso politico comune e l'adesione al nostro Catania Pride, ribadendo il valore fondamentale dell'antifascismo nella nostra associazione. Immaginate la citta' di Catania quando ancora il mare lambiva gli archi della Marina, riempiendo la spazio ampio che adesso si chiama piazza Borsellino, ecco proprio quello era il punto d'incontro degli omosessuali maschi catanesi, vicino ad un grande platano secolare, detto l'arvulu rossu, l'albero grande. Piazza Alcala' si chiamava ancora e questi incontri profumavano di salsedine e nascosta sensualita'. In Italia nel 1932, nel Testo Unico di Pubblica Sicurezza viene istituito il confino politico per gli omosessuali, in base al quale la polizia ha il potere di isolare, a propria discrezione, qualsiasi individuo che risulti avere un atteggiamento scandaloso. Il codice fascista, il Codice Rocco, entrato in vigore nel 1931, non aveva leggi contro l'omosessualita' ma certo non per tolleranza e civilta'. In questo modo il regime annullava totalmente l'esistenza delle persone omosessuali e quindi la loro problematicita' nel consorzio umano e civile. Il questore di Catania dal 1939 era Alfonso Molina, solerte gerarca fascista che diede il via ad una repressione veramente singolare nella sua spietatezza. Catania era anche la citta' dove esistevano cinema e due sale da ballo per soli uomini, una in piazza Sant'Antonio, una traversa di via Garibaldi, frequentata da ragazzi e uomini per lo piu' appartenenti a ceti sociali poveri, che trovavano rifugio e relazioni in questi luoghi, quasi isole felici al riparo da sguardi e parole che potevano ferire. All'inizio del 1939 furono arrestati e mandati al confino nelle isole Tremiti 45 omosessuali di Catania e della provincia. Scorrendo i loro fascicoli approntati dalla questura catanese troviamo una documentazione impressionante per quantita' e dovizia di particolari rigurdanti nomi, abitudini e frequentazioni degli indagati, che culminava sempre nell'accusa di pederastia passiva. Certo, non possiamo fugare il sospetto che questo fervore quasi ossessivo dell'integerrimo questore Molina per questi uomini possa essere stato dettato da una inconsapevole latenza omosessuale che necessitava di cancellare dalla visuale quotidiana questi oscuri oggetti di desiderio, perche' paura e desiderio a volte si confondono e ci confondono. Ma questo, probabilmente, non lo sapremo mai. Furono rastrellate le sale da ballo, arrestati ragazzi nelle proprie case e che tutti loro fossero poveri non e' un caso, soggetti doppiamente deboli socialmente che pagavano il prezzo dell'indigenza e dell'assenza di protezione da parte dei potenti. Interrogatori, umilianti visite mediche anali per dimostrare il loro vizio. Mandati tutti al confino fra terra e mare. E quando la loro detenzione fini' e anche la guerra, ed il regime fascista fu distrutto dalla Resistenza, ritornarono tutti alle loro case, alla loro citta', ai propri paesi. Nessuno di loro ha trovato la forza ed il coraggio di chiedere allo stato italiano il risarcimento come prigionieri politici che era stato previsto nel dopoguerra, alcuni si sono sposati per nascondere il loro orientamento sessuale, altri sono vissuti nelle loro famiglie d'origine, altri sono morti in solitudine con il peso ed il dolore di una colpa inesistente. Non abbiamo notizie di lesbiche che vivevano a Catania in quel periodo e certo ci saranno state. Qualcuno ci ha detto di ricordarsi di una donna che in abiti maschili sedeva, a volte, su di una panchina a piazza Trento. Con la fantasia possiamo immaginare il suo nome, la sua vita.. Si chiamava Agata, Carmela, Santa? Cosa faceva su quella panchina, aspettava la donna che amava? Di vederla passare col marito ed un bimbo in carrozzina, lanciarle uno sguardo, serbare la sua figura per il resto del tempo fra un incontro e l'altro... ? Non sappiamo e non sapremo mai ed un pezzo della nostra identita' e memoria di lesbiche siciliane ci verra' negata per sempre, cancellata. Ma porteremo nel cuore il suo coraggio e la sua solitudine, che ancora, e' anche la nostra. A lei, alle altre, agli altri, alle nostre sorelle lesbiche, ai nostri fratelli gay dedichiamo il nostro lavoro politico e quando la stanchezza o lo sconforto ci prendera', il loro ricordo dara' forza e determinazione al nostro divenire. Per amore e per giustizia.


BIBLIOGRAFIA

LA CITTA' E L'ISOLA

Omosessuali al confino nell'Italia fascista

di Gianfranco Goretti e
Tommaso Giartosio   ( DONZELLI EDITORE )


LE RAGIONI DI UN SILENZIO

La persecuzione degli omosessuali
durante il nazismo e il fascismo

a cura del Circolo Pink  ( OMBRE CORTE EDIZIONI )


HOMOCAUST

Il nazismo e la persecuzione
degli omosessuali

di Massimo Consoli  (KAOS EDIZIONI )


AIMEE e JAGUAR

di Erica Fischer  (PONTE ALLE GRAZIE EDIZIONI )







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23 gennaio 2010

NO VAT 2010

Il 13 febbraio 2010, sabato, saremo a Roma per partecipare alla manifestazione e corteo del NO VAT organizzato da FACCIAMOBRECCIA.
Come ogni anno, ma adesso piu' che mai , e' importante esserci ed in tant*, perche' il regime ormai instauratosi  nel nostro paese permette alle gerarchie vaticane uno strapotere illimitato. Infatti al papa ed ai suoi scagnozzi non occorre nemmeno fare dichiarazioni pubbliche per chiedere ed ottenere. Basta una semplice telefonata, e la papessa e' accontentata.

                                                               NOI CI SAREMO!!!!!!!!!!




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21 gennaio 2010

27 Gennaio 2010, giornata della memoria. Per non dimenticare.

Sabato 23 gennaio 2010 saremo presenti in piazza Stesicoro per ricordare l'omocausto, le migliaia di gay, lesbiche, transessuali e bisessuali trucidat* dalla barbarie nazifascista.




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9 dicembre 2009

Prossimo appuntamento.


METAMORFOSI
La strada dell'eccesso porta al palazzo della saggezza

Il docudrama racconta le "trasformazioni" di una persona  transgender attraverso le esperienze di prostituzione, droga, Hiv e meditazione... vissuti negli eccessi..
Prodotto dalla DWAMI Meditation Promoter fondata nel 1998 da Veet Sandeh con l'intento di promuovere la meditazione e la sensibilizzazione sul tema dell' Hiv attraverso l'arte e le sue espressioni.
METAMORFOSI ha partecipato a"DIVERGENTI" I Festival Italiano su tematiche transgeder a Bologna 2008. Ricevendo molti apprezzamenti.

Proiezioni: Torino (Hiroshima mon amour, 5 dicembre 2009, ore 21.00), Trapani (Il caffè sotto il mare, 10 dicembre 2009, ore 21.30), Catania (Pub Nievsky, 11 dicembre 2009, ore 19.00).

All'evento saranno presenti Veet Sandeh,autrice e interprete del docudrama,
e Achille Schiavone,attivista del Circolo di cultura glbt Maurice di Torino.
Vi aspettiamo!




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21 novembre 2009

25/11/09 Giornata Mondiale Contro la violenza sulle Donne




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11 novembre 2009

PROSSIMA ASSEMBLEA DEL NOSTRO CENTRO

Assemblea Open Mind presso l'Arci di Catania il 18 novembre,mercoledi', alle 20 e 30. Siamo in piazza Carlo Alberto 47 ( a'fera). Vi aspettiamo:)




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1 novembre 2009

NOI CI SAREMO!




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19 settembre 2009

Assemblea Open Mind

                                                                        

Ricominciano le nostre assemblee, ci vediamo il 28 settembre lunedi' alle 20,30 presso l'Arci di Catania, in piazza Carlo Alberto 47 ( alla fiera ). Discuteremo insieme delle iniziative per il nostro nuovo anno sociale!




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20 maggio 2009

Sosteniamo la candidatura del compagno Pierpaolo Montalto

 
Il centro Open Mind GLBT di Catania appoggia e sostiene ufficialmente la candidatura del compagno e fratello Pierpaolo Montalto. Lavoreremo insieme a te e ai compagni Valerio e Matteo e a tutt* quell* che sostengono questa idea di mondo
felice e possibile. Bello il manifesto, vi abbracciamo :)
 
Sara Crescimone - Edi Piva




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19 maggio 2009

PAOLO FERRERO DOMANI IN PIAZZA UNIVERSITA' E GAP!

Mercoledì 20 maggio

ore 19,30
Piazza Università - Catania

INTERVERRANNO

Pierpaolo Montalto
Candidato al Parlamento Europeo

Giusto Catania
Parlamentare Europeo

PAOLO FERRERO
Segretario nazionale di Rifondazione Comunista

Dalle ore 17,30 grande GAP in piazza università. Si distribuiranno a prezzo di costo frutta e verdura di stagione.

Sarà presente l'associazione GLBT Open Mind catania




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5 gennaio 2009

Open Mind incontra l'UAAR

http://www.sbattezzati.it/images/uaar-logo.gif


Mercoledì 14 gennaio alle ore 20,30 presso la sede Arci Catania, Piazza Carlo Alberto 47
incontriamo Beppe Bertuccelli dell'UAAR di Catania per approfondire il tema della laicità in Italia oggi.

Vi aspettiamo!


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5 dicembre 2008

8 dicembre, contro l'omofobia vaticana

http://www.etnalandonline.it/liotro300.jpg


In seguito alle dichiarazioni vergognose e criminali degli esponenti vaticani sul divieto alla proposta francese di depenalizzazione del reato di omosessualità, noi dell'Open Mind GLBT assieme agli amici e alle amiche di Kalon - associazione siciliana GLBTE, organizzeremo un volantinaggio giorno 8 dicembre dalle 10,00 alle 13,00 a piazza Duomo a Catania.

Se anche tu vuoi dire no all'odio omofobico delle gerarchie vaticane, vieni e sostienici!


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28 novembre 2008

Giornata mondiale per la lotta contro l'AIDS

http://www.diregiovani.it/imagesfe/lotta%20aids6247_img.jpg


In occasione della giornata mondiale per la lotta contro l’AIDS il centro di iniziativa glbt “Open mind” di Catania e l’associazione culturale siciliana glbte “Kalon” presentano CONOSCERE… PREVENIRE

Sabato 29 novembre ore 9,30 – 14,00, via Etnea di fronte villa Bellini (Savia).

Vi aspettiamo!


26 novembre 2008

Incontri e Dibattiti

Incontricopia.jpg picture by DoranG


Martedì 2 Dicembre alle ore 20,30 presso la sede Arci Catania, Piazza Carlo Alberto 47
incontriamo Marina Lafarina per approfondire l'argomento del corpo lesbico e del femminismo.

Vi aspettiamo numeros*!!!



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24 novembre 2008

Giornata contro la violenza sulle donne. L'Open Mind vi aspetta!




Il 25 novembre 2008, in occasione alla Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, l'Open Mind GLBT vi invita alla libreria Gramiglia, in via Sant'Anna 19 a Catania per la visione del film Angeli d'acciaio, di Katja Von Garnier.

Vi aspettiamo per dare la nostra solidarietà a tutte quelle donne che in questi anni lottano e hanno lottato contro la sopraffazione e per una società più giusta, includente, democratica e per la dignità di tutte e di tutti noi.


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24 novembre 2008

c'è Fermento nell'aria...

Nuovaimmagine.jpg picture by DoranG


Fermento GLBT
(gay, lesbiche, bisessuali e transessuali)
 
vi invita

giovedì 4 dicembre alle ore 21,30

TUTTI I GUSTI PIÙ...UNO
 
presso il circolo Arci "La Factory", s.s. Siracusa Cassibile, c.da S. Teresa Longarini
serata buffet + djset Kirlian, Paolo Mei + '70, '80, '90

ingresso 5 euro

(il ricavato sarà destinato a iniziative di promozione e sensibilizzazione sulle
tematiche GLBT)

Organizzato da: Associazione Stonewall
In collaborazione con: Arci, Arciragazzi, Rete Centri Antiviolenza "Le nereidi", Open Mind (GLBT Catania), Comitato "100 donne", Ass. Demetra ONLUS



Nuovaimmagine2.jpg picture by DoranG

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5 novembre 2008

Incontri e Dibattiti

liquidamenteQueercopia.jpg picture by DoranG


Ieri si è svolto il primo appuntamento del ciclo Open Mind incontra...

La nostra gradita ospite, Chiara De Micheli, ci ha parlato del suo intendersi queer e ci ha dato spunto per un dibattito intenso e delle conseguenti riflessioni piuttosto interessanti.

È il Queer un pensiero che ci trafroma tutti in dildo? È una perdita di quell'identità corporea e sessuale che il movimento lesbo-femminista ha conquistato con la lotta? Oppure è un concetto nuovo che supera il riferimento all'eterosessualità nel processo definitorio? O, ancora, è finalmente l'aspetto politico della bisessualità? E in che rapporti sta il pensiero Queer con il pansessualismo? Quale ruolo gioca l'affettività?

Di questo e di molto altro ancora si è discusso ieri sera alla sede dell'Arci di Catania ed ancora diversi saranno gli elementi di riflessione e dibattito che si presenteranno nei prossimi incontri a cui vi invitiamo a partecipare per non perdere un'occasione davvero preziosa.

Ringraziando tutt* le/i partecipant* di ieri sera, vi lasciamo con un estratto dell'intervento di Chiara.


Credo di potermi definire bisessuale. Tuttavia non amo questo termine, in quanto continua comunque ad opporsi al termine eterosessuale, come se quest'ultimo fosse l'unico cardine attorno a cui debba ruotare l'identità sessuale dell'individuo. Mi posso ben definire bisessuale, ma preferisco il termine queer.

"Queer" è un termine inglese dispregiativo che stava ad indicare qualcuno di "strano, strambo, bizzarro". Esso è poi stato adottato come termine ombrello per le identità non eterosessuali, ma è stato anche rivendicato da chi si oppone alle categorie dell'orientamento sessuale.

Queer è forse un termine vago, poco specifico, poco identificativo, ma credo che anche in questo stia la sua forza. La sua forza sta nell'indeterminatezza. Indeterminatezza come rifiuto di una determinazione proveniente dall'alto, da una società forzatamente eterocentrica.

Mi posso definire bisessuale, e forse questo mi rende più comprensibile per la società. Ma non credo di voler essere compresa da una società che nega la fluidità, che impone di rinchiudere in gabbia qualcosa di intimo e delicato come la sessualità e l'affettività.

Io voglio chiamarmi queer come protesta verso chi pensa di potermi definire. Voglio (non)definirmi queer.

Propongo un più massivo uso del termine queer da parte della comunità LGBT come segno di protesta verso l'eteronormatività.

La sessualità non è puro e semplice sesso. È qualcosa che affonda le radici nelle profondità della mente - e dell'anima, per chi crede nella sua esistenza. È alchimia.

E l'alchimia, si sa, è una scienza misteriosa.

Liquidamente queer perché la sessualità è fluida e non può essere imprigionata. Liquidamente queer perché si possano, con il tempo, fluidificare e sfumare i confini tra le identità sessuali.



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