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Spartacus

 







L'abbiamo fatto


Catania Pride '08



Aderiamo

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È sempre ORA!



26 marzo 2011
A PROPOSITO DI PRIDE

Quest'anno il centro Open Mind GLBT di Catania non ripetera' l'INDEPENDENT CATANIA PRIDE. Il nostro tentativo di andare oltre le dinamiche di potere all'interno del movimento GLBTQ italiano si e' scontrato con una granitica e ferrea logica di relazioni politiche lontane dal nostro fare politica. Consideriamo questo percorso un tentativo di Rivoluzione possibile, ma non siamo integralist* o fanatic* e sappiamo valutare le cose che accadono, per questo daremo il nostro contributo al Pride cittadino catanese, coscienti della diversita' nella diversita'.




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8 marzo 2011
8 MARZO 2011

Vorremmo, ogni tanto, parlare di questo giorno come un giorno illuminato dalle mimose. Ma non possiamo dimenticare Sara, Yara e chissa' quali altri nomi che non conosciamo sono stati cancellati dalla vita. Questo giorno lo dedichiamo alle giovani lesbiche che ancora oggi faticano a costruirsi un'identita', alle lesbiche mature e a quelle che sono state cancellate dalla storia, rinchiuse nei manicomi.

                                                               PER NON DIMENTICARE. MAI. 




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25 febbraio 2011
PEOPLE HAVE THE POWER!!

Come dimostrano le donne e gli uomini dei paesi arabi che si stanno ribellando alle loro dittature, la Rivoluzione e' possibile!! Il centro Open Mind esprime vicinanza e solidarieta' a chi la lotta la fa veramente, e non chiacchierando amabilmente davanti ad un aperitivo. Nessun genocidio puo' fermare la sete e la fame di liberta', nessuno!!

                                    




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15 febbraio 2011
EUROPRIDE ROMA 2011

Saranno giorni ricchi di eventi culturali, politici e ludici.TUTT* A ROMA!!!

 




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8 settembre 2010
CIAO MARCELLONA

 

                                                                                   

 

Noi Marcella ce la vogliamo ricordare al corteo dell'ORGOGLIOSO ANTIFASCISMO il 16 settembre a Catania, nel 2006. Sfilavamo insieme alle ed ai compagn* catanesi e Facciamobreccia , per riparare la ferita del nostro Catania Pride del 28 giugno 2006 fermato dai squadristi di forza nuova. E lei c'era , era con noi. Con te se ne va un pezzo della storia del movimento GLBTQ, della NOSTRA storia. Ci stringiamo attorno al MIT di Bologna, con tutta la tenerezza di cui siamo capaci. Che la terra ti sia lieve, Marcella. Hasta siempre!!




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SOCIETA'
16 luglio 2010
video independent catania pride 2010



Questo il bellissimo video delle tre giornate
dell'Independent Catania Pride 2010
realizzato da Sonia Giardina.
Trovate gli altri video di Sonia
sulla sua pagina Youtube soniakiarostami

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14 luglio 2010
Un commento a freddo

I giorni del Pride sono stati ricchi di emozioni e spunti per il futuro. Abbiamo avuto alcuni momenti di rilassatezza, come con le atmosfere evocative che la compagnia Shazan ha saputo ricreare, e di gioco, volendo, con le uniche armi che vorremmo esistessero, spruzzini ad acqua.

Ma abbiamo avuto soprattutto momenti di intensa riflessione e critica, a cominciare dall'incontro con donne, ognuna con la propria specificità, che mettendo in campo la propria esperienza personale, dalla periferia di librino alla metropoli londinese, dall'età scolastica a quella adulta, con le sue consapevolezze e azioni per il cambiamento, hanno saputo rendere testimonianza di una lotta dura, quotidiana, ma anche di una sorellanza e solidarietà che, al di là delle differenze di religione e cultura, ci unisce e arricchisce.

Abbiamo voluto sottolineare la relazione tra discriminazione di genere e discriminazione delle persone glbt, attuate attraverso la pressione per conformarci ad un modello, di genere (madre, moglie, responsabile della cura) e relazionale (coppia monogama eterosessuale) da cui noi vogliamo liberarci, con un invito alla"zoccolaggine e rivoluzione" rivolto a tutt*.

Ed il nostro è stato un pride di tutt*, lesbiche gay trans donne uomini compagne e compagni che, alcun* per la prima volta, con orgoglio hanno sfilato per le vie della nostra città, testimonianza che insieme possiamo e dobbiamo lottare, che la ricerca di un mondo diverso è più forte di qualsiasi intimidazione, come il blocco del pride del 2006 da parte dei fascisti, o come le recenti campagne di oppressione messe in campo con forme e parole, ci dimostra Nicoletta nel suo libro, già collaudate dai passati regimi.

Ma come le compagne e i compagni hanno ricordato, non ci siamo fermati allora, e non ci fermeremo mai. L'inverno ci aspetta, pieno di fermenti. Per ora vi salutiamo, con l'invito a non abitare la paura, ma la città, il mondo, la vita.




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7 luglio 2010
ADESIONI

Mario Mieli GLBT Roma

Maurice GLBT Torino

Azionetrans Genova

Rifondazione Comunista Catania

Giovani Comuniste/i Catania

Fgci Catania

Comunisti Italiani Pineto

Rifondazione Comunista Palagonia

Officina Rebelde Catania

Circolo Arci Casa Pertini

Slaicobas Sicilia

Collettivo TiroMancino Catania

Arci Catania

Italia Dei Valori Scordia

Collettivo Scienze Politiche Catania

Sinistra Universitaria Catania

Circolo La Locomotiva Acireale

Mangiacarte Libreria Sociale Catania

 Pdci Catania

Million Women Rise Londra




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SOCIETA'
22 giugno 2010
PROGRAMMA PRIDE 2010
  

INDEPENDENT CATANIA PRIDE 2010
8 - 9 - 10 LUGLIO

PROGRAMMA

......Giovedì, 8 Luglio 2010......

Ore 19.00
Incontro su “
Donne e discriminazione di genere”.

Partecipano:
Sabrina Qureshi, Million Women Rise, coordinatrice Londra.
Fatina Liza, attivista femminista, Londra.
Barbara L'Episcopo, Open Mind Catania.
Valentina Marletta, Iqbal Masih Librino.
Claudia Urzì, Coordinamento Precar* Scuola Catania.
Pina La Villa, Redazione Girodivite, coordinatrice rivista DDF.
Bruna Bellante, Pdci Catania, insegnante.

Mette insieme le cose:
Sara Crescimone, Open Mind Catania.

INSTALLAZIONE – “Percorsi Ri/Generativi” di Ernesto Leone.

Presso il giardino della libreria Voltapagina,
Via Francesco Crispi, 235/237, Catania, Tel/Fax 095 532068.


......Venerdì, 9 Luglio 2010......

Ore 19.00
Nicoletta Poidimani, libera ricercatrice, presenterà il suo saggio:
Difendere la “razza”. Identità razziale e politiche sessuali nel progetto imperiale di Mussolini.
Edizioni Sensibili alle foglie.

Ore 21.30
La compagnia Shazan in “Doppi Sguardi”, a friendly play.
Con Egle Doria, Nicola Alberto Orofino, Emanuele Puglia, Rita Salonia.

INSTALLAZIONE – “Percorsi Ri/Generativi” di Ernesto Leone.

Presso il giardino della libreria Voltapagina,
Via Francesco Crispi, 235/237, Catania, Tel/Fax 095 532068.


......Sabato, 10 Luglio 2010......

Ore 17.30
Corteo del GLBTQ PRIDE
Concentramento in Piazza Cavour (Borgo), arrivo ore 20.00 a Piazza Università.

Realizzazione Video di Sonia Giardina.


Organizzazione: OPEN MIND, Centro di iniziativa Gay Lesbica Bisessuale Trans.
In collaborazione con:

                 


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SOCIETA'
19 giugno 2010
video promo


Date un'occhiata al bellissimo video di Sonia Giardina!!!




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SOCIETA'
28 maggio 2010
INDEPENDENT CATANIA PRIDE 2010

Documento Politico

Il centro Open Mind iniziativa Gay Lesbica Bisessuale Transessuale di Catania organizza questo anno l'INDEPENDENT CATANIA PRIDE; l' 8, il 9 ed il 10 luglio saranno giornate protagoniste di eventi culturali e politici che culmineranno nella festosa parata del Gay Pride GLBT. Abbiamo voluto chiamare così il Pride da noi organizzato per metterne in evidenza la principale caratteristica, l'autonomia dai monopoli esistenti all'interno del movimento GLBTQ italiano.

Lo diciamo con serena consapevolezza, coscienti delle differenze esistenti, senza competizione alcuna. In un regime che sta frantumando pian piano le nostre garanzie costituzionali, ma ancor prima devastando un'idea di convivenza pacifica e di libertà fra divers* nel senso più ampio della parola, sembrano a noi necessarie da parte del movimento GLBTQ azioni e pratiche politiche ben più incisive delle fiaccolate o dei sit in che in questi ultimi anni sono stati organizzati.

La verità e' che non facciamo paura a nessuno, penalizzat* da una NON VISIBILITA' che, a dispetto del fiorire di associazioni e luoghi di ritrovo, sembra essere aumentata in modo esponenziale e dall'idea che basti qualcun* di noi protagonista di spettacoli televisivi per abbattere omo e transfobia e quindi migliorare le nostre vite. Quando Francesco e Manuel hanno messo in gioco le loro esistenze con un'azione, lo sciopero della fame, questa si, dirompente , abbiamo assistito all'interno del movimento ad un teatrino che ci ha lasciat* sgoment*.

In un paese che si definisce democratico e pretende pure di esportare, con le armi, questa sedicente democrazia, non e' bastato essere quasi un milione in piazza a pretendere dignità e diritti; ne’ tanto meno chiedere leggi che ci permettessero di difenderci da una discriminazione praticata troppo spesso, ormai, con una violenza che mette a rischio i nostri corpi e i luoghi che frequentiamo.

Ci rendiamo conto, con desolazione, che e' già grande cosa riuscire a fare coming out, figuriamoci pensare di assaltare la Bastiglia. L'incontenibile ascesa della destra razzista, misogina, omo/transfobica, istituzionale e non, ha portato parte del movimento a cercare il dialogo con essa, veicolando l'idea che sia possibile averla alleata per affermare le nostre istanze. Quello che e' successo al Pride romano ci indica chiaramente il progetto di spostare il baricentro del movimento GLBTQ verso destra, legittimando l'idea che fra destra e sinistra non ci siano differenze alcune, che l'antifascismo sia obsoleto e superato e che le persone GLBTQ debbano lottare in modo unitario.

Ci chiediamo in cosa consista il significato della parola unitario, se in questo momento così difficile per le gerarchie vaticane alle prese con la loro pedofilia, non si riesca o meglio non si vogliano unire le forze, in modo veramente UNITARIO, per sferrare un attacco che possa limitare il devastante potere papalino. Al di la delle parole di condanna, si potevano trovare pratiche politiche efficaci contro un'istituzione in evidente difficoltà nella gestione dello scandalo che sta travolgendo anche lo stesso papa; il quale, ipocritamente scandaloso, chiede perdono per crimini che conosceva e che ha coperto, dimostrando sommo disprezzo per infanzia e adolescenza, al fine di proteggere la stessa esistenza della chiesa. Tutto questo sta facendo perdere loro consenso tra le persone credenti o comunque ancora capaci di ragionare criticamente.


E il movimento GLBTQ che fa? Esulta perché la ministra Carfagna dichiara che sta rivedendo i suoi pregiudizi verso gli omosessuali !!!! A parte il fatto che forse una ministra preposta alle pari opportunità non dovrebbe nutrire pregiudizi omo/transfobici, e non solo quelli, a parte il fatto che non impazziamo di felicità perché il presidente della repubblica invita esponenti GLBTQ nelle sedi istituzionali, mentre da tempo si rende complice della devastazione civile, sociale, politica ed economica del nostro paese, ci chiediamo: ma finiremo mai di nutrirci delle briciole che magnanimamente ci vengono elargite? Ma non sarà che questa nostra (presunta) civiltà nasconda in effetti paura e sudditanza? Temiamo che la risposta sia affermativa. Da tempo, oramai, le parole non bastano più.


Dobbiamo trovare il coraggio, la forza e la rabbia necessaria per essere protagonist* di azioni efficaci e risolutive per le nostre vite e la nostra felicità, non chiediamo accettazione, affermiamo invece la nostra presenza in questo spazio e in questo tempo che chiamiamo vita!!!!

Ri/prendiamoci quello che ci spetta non avendo a chi chiedere, andiamo dovunque, e ovunque andremo saremo lesbiche, gay, transessuali e bisessuali liber* !!!


Con questo ci rivolgiamo anche e soprattutto a lesbiche e gay, trans e queer, che non riescono a rompere il muro dell'omertà che questa società ci costruisce intorno, che si nascondono temendo rappresaglie, che pur di non essere emarginat* e perdere la loro posizione sociale rinunciano alla dignità di un'esistenza aperta e sincera, accontentandosi di quei pochi amici “che sanno”. MA IL SILENZIO E' MORTE SOCIALE!!! Speriamo che con la nostra azione, queste persone si rendano conto dell'ipocrisia di una tale scelta, che trovino nella solidarietà di altr*, tant* come loro la grinta necessaria a spezzare le catene del perbenismo.


Per tutto questo, L'INDEPENDENT CATANIA PRIDE scenderà in piazza a Catania con le persone GLBTQ che credono ad un radicale cambiamento della società tutta, assieme a donne e uomini, alle compagne e i compagni che in questi anni, assieme a noi, costruiscono mattoni per edificare un progetto bello ed intenso.

Diremo NO ad OMO e TRANSFOBIA, NO alla MISOGINIA, NO alla MAFIA e al FASCISMO, NO al RAZZISMO e ai C.I.E.


ZOCCOLAGGINE e RIVOLUZIONE !!!!

QUESTA E' LA NOSTRA AUTODETERMINAZIONE !!!!



Open Mind
Centro di iniziativa
Gay Lesbica Bisessuale Trans
blog: http://openmindcatania.ilcannocchiale.it
e-mail: opencatania@tiscali.it
tel. 340 6839852 - 348 4729236



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10 febbraio 2010
Verso la giornata delle donne, 8 marzo 2010
Ci vediamo venerdi' 12 febbraio alle ore 19,30 presso la sede dei Cobas in via Caltanissetta n. 4 , per preparare insieme, donne e lesbiche, la giornata dell'8 marzo.



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24 gennaio 2010
27 Gennaio 2010, giornata della memoria. Per non dimenticare.
Il centro OPEN MIND di Catania, iniziativa gay, lesbica, bisessuale, transessuale ritiene fondamentale per la storia e la memoria delle persone GLBT portare alla luce e indagare sulla repressione del regime fascista in Italia e precisamente su quella che e' stata la storia omosessuale della nostra citta', Catania. Lo riteniamo ancora piu' importante per tutto cio' che da anni accade nel nostro paese, ancora oggi. Una inarrestabile ondata di violenza omo/transfobica da tempo ha rotto gli argini della nostra democrazia e quotidianamente le nostre vite sono messe in pericolo da violenze, minacce, atti lesivi della nostra dignita' e della stessa incolumita' fisica. Il 28 giugno del 2006 il Catania Pride organizzato dalla nostra associazione, che ricordava, come ogni anno, la rivolta di Stonewall, venne bloccato per circa un ora dagli attivisti di Forza Nuova e solo la nostra determinazione ed il nostro coraggio, insieme ai compagni e alle compagne che da anni fanno politica con noi, ci permise di continuare il corteo. Come risposta a questa provocazione organizzammo a Catania la manifestazione nazionale ORGOGLIOSO ANTIFASCISMO il 16 settembre di quello stesso anno, con il fondamentale apporto del movimento FACCIAMOBRECCIA. Nel 2005, il 25 aprile, giorno della Liberazione, avevamo apposto in via Dusmet, di fronte gli archi della Marina, una targa che ricordava i gay catanesi mandati al confino dal regime mussoliniano e le persone GLBT trucidate nei campi di sterminio nazifascisti. I fascisti di questa citta' l'avevano rimossa e nuovamente,
il 27 gennaio 2007, Giornata della Memoria, l'avevamo rimessa. Nuovamente rimossa dai soliti ignoti nel novembre 2008. Da tempo ormai l'Italia e' sotto il giogo di forze razziste e
omofobe, con la complicita' attiva dei governi di centrodestra e della chiesa cattolica e con l'ignavia politica delle forze della sinistra italiana. Dedichiamo questo contributo ai gay, alle lesbiche e alle persone transessuali che sono morte nei campi di sterminio nazifascisti e agli omosessuali catanesi mandati al confino, ringraziando l'ANPI di Catania (www.anpicatania.info) per il percorso politico comune e l'adesione al nostro Catania Pride, ribadendo il valore fondamentale dell'antifascismo nella nostra associazione. Immaginate la citta' di Catania quando ancora il mare lambiva gli archi della Marina, riempiendo la spazio ampio che adesso si chiama piazza Borsellino, ecco proprio quello era il punto d'incontro degli omosessuali maschi catanesi, vicino ad un grande platano secolare, detto l'arvulu rossu, l'albero grande. Piazza Alcala' si chiamava ancora e questi incontri profumavano di salsedine e nascosta sensualita'. In Italia nel 1932, nel Testo Unico di Pubblica Sicurezza viene istituito il confino politico per gli omosessuali, in base al quale la polizia ha il potere di isolare, a propria discrezione, qualsiasi individuo che risulti avere un atteggiamento scandaloso. Il codice fascista, il Codice Rocco, entrato in vigore nel 1931, non aveva leggi contro l'omosessualita' ma certo non per tolleranza e civilta'. In questo modo il regime annullava totalmente l'esistenza delle persone omosessuali e quindi la loro problematicita' nel consorzio umano e civile. Il questore di Catania dal 1939 era Alfonso Molina, solerte gerarca fascista che diede il via ad una repressione veramente singolare nella sua spietatezza. Catania era anche la citta' dove esistevano cinema e due sale da ballo per soli uomini, una in piazza Sant'Antonio, una traversa di via Garibaldi, frequentata da ragazzi e uomini per lo piu' appartenenti a ceti sociali poveri, che trovavano rifugio e relazioni in questi luoghi, quasi isole felici al riparo da sguardi e parole che potevano ferire. All'inizio del 1939 furono arrestati e mandati al confino nelle isole Tremiti 45 omosessuali di Catania e della provincia. Scorrendo i loro fascicoli approntati dalla questura catanese troviamo una documentazione impressionante per quantita' e dovizia di particolari rigurdanti nomi, abitudini e frequentazioni degli indagati, che culminava sempre nell'accusa di pederastia passiva. Certo, non possiamo fugare il sospetto che questo fervore quasi ossessivo dell'integerrimo questore Molina per questi uomini possa essere stato dettato da una inconsapevole latenza omosessuale che necessitava di cancellare dalla visuale quotidiana questi oscuri oggetti di desiderio, perche' paura e desiderio a volte si confondono e ci confondono. Ma questo, probabilmente, non lo sapremo mai. Furono rastrellate le sale da ballo, arrestati ragazzi nelle proprie case e che tutti loro fossero poveri non e' un caso, soggetti doppiamente deboli socialmente che pagavano il prezzo dell'indigenza e dell'assenza di protezione da parte dei potenti. Interrogatori, umilianti visite mediche anali per dimostrare il loro vizio. Mandati tutti al confino fra terra e mare. E quando la loro detenzione fini' e anche la guerra, ed il regime fascista fu distrutto dalla Resistenza, ritornarono tutti alle loro case, alla loro citta', ai propri paesi. Nessuno di loro ha trovato la forza ed il coraggio di chiedere allo stato italiano il risarcimento come prigionieri politici che era stato previsto nel dopoguerra, alcuni si sono sposati per nascondere il loro orientamento sessuale, altri sono vissuti nelle loro famiglie d'origine, altri sono morti in solitudine con il peso ed il dolore di una colpa inesistente. Non abbiamo notizie di lesbiche che vivevano a Catania in quel periodo e certo ci saranno state. Qualcuno ci ha detto di ricordarsi di una donna che in abiti maschili sedeva, a volte, su di una panchina a piazza Trento. Con la fantasia possiamo immaginare il suo nome, la sua vita.. Si chiamava Agata, Carmela, Santa? Cosa faceva su quella panchina, aspettava la donna che amava? Di vederla passare col marito ed un bimbo in carrozzina, lanciarle uno sguardo, serbare la sua figura per il resto del tempo fra un incontro e l'altro... ? Non sappiamo e non sapremo mai ed un pezzo della nostra identita' e memoria di lesbiche siciliane ci verra' negata per sempre, cancellata. Ma porteremo nel cuore il suo coraggio e la sua solitudine, che ancora, e' anche la nostra. A lei, alle altre, agli altri, alle nostre sorelle lesbiche, ai nostri fratelli gay dedichiamo il nostro lavoro politico e quando la stanchezza o lo sconforto ci prendera', il loro ricordo dara' forza e determinazione al nostro divenire. Per amore e per giustizia.


BIBLIOGRAFIA

LA CITTA' E L'ISOLA

Omosessuali al confino nell'Italia fascista

di Gianfranco Goretti e
Tommaso Giartosio   ( DONZELLI EDITORE )


LE RAGIONI DI UN SILENZIO

La persecuzione degli omosessuali
durante il nazismo e il fascismo

a cura del Circolo Pink  ( OMBRE CORTE EDIZIONI )


HOMOCAUST

Il nazismo e la persecuzione
degli omosessuali

di Massimo Consoli  (KAOS EDIZIONI )


AIMEE e JAGUAR

di Erica Fischer  (PONTE ALLE GRAZIE EDIZIONI )







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23 gennaio 2010
NO VAT 2010
Il 13 febbraio 2010, sabato, saremo a Roma per partecipare alla manifestazione e corteo del NO VAT organizzato da FACCIAMOBRECCIA.
Come ogni anno, ma adesso piu' che mai , e' importante esserci ed in tant*, perche' il regime ormai instauratosi  nel nostro paese permette alle gerarchie vaticane uno strapotere illimitato. Infatti al papa ed ai suoi scagnozzi non occorre nemmeno fare dichiarazioni pubbliche per chiedere ed ottenere. Basta una semplice telefonata, e la papessa e' accontentata.

                                                               NOI CI SAREMO!!!!!!!!!!




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21 gennaio 2010
27 Gennaio 2010, giornata della memoria. Per non dimenticare.
Sabato 23 gennaio 2010 saremo presenti in piazza Stesicoro per ricordare l'omocausto, le migliaia di gay, lesbiche, transessuali e bisessuali trucidat* dalla barbarie nazifascista.



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12 gennaio 2010
Ciao Alfredo.
Il 13 gennaio del 1998 Alfredo Ormando, poeta siciliano di San Cataldo, fa del suo corpo una torcia vivente nel cuore della chiesa cattolica, a Roma, in Vaticano. Partito dalla sicilia il giorno prima viaggia tutta la notte in treno e alle prime luci dell'alba, in una gelida giornata romana, cosparge il suo corpo di benzina e si da a fuoco. Morira' dopo giorni di agonia in un ospedale romano, nell'indifferenza cinica della " santa madre chiesa ". Tempo e' passato da allora ma quante altre volte
avrebbe potuto compiere questo gesto estremo, visti i tempi oscurantisti e inquisitori che il nostro paese sta attraversando ?  La fobia del diverso sta demolendo il tessuto democratico del nostro paese e la condizione delle persone GLBT deve essere notevolmente peggiorata se in questi giorni una coppia gay di Savona, Manuel e Francesco, ha iniziato dal 4 gennaio del nuovo anno lo sciopero della fame per protestare contro la totale assenza di leggi che tutelino le coppie di fatto e le nostre stesse vite.
Perche' in una nazione che si ritiene civile e democratica le persone devono ricorrere a questi mezzi estremi per protestare e per richiamare l'attenzione di una classe politica marcia, imbelle e totalmente prona ai desideri della chiesa cattolica romana? Un filo lega Alfredo, Manuel e Francesco e tutt* noi, perche' chi lotta non lo fa solo per se, ma anche per le/gli altr*. Speriamo vivamente che Manuel e Francesco abbiano un altro destino, lieto e degno di una societa' includente che abbia a cuore le vite dei suoi cittadini e delle sue cittadine. Da parte nostra esprimiamo la totale vicinanza e solidarieta' a loro e portiamo Alfredo con noi. Sempre. 



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9 dicembre 2009
Prossimo appuntamento.

METAMORFOSI
La strada dell'eccesso porta al palazzo della saggezza

Il docudrama racconta le "trasformazioni" di una persona  transgender attraverso le esperienze di prostituzione, droga, Hiv e meditazione... vissuti negli eccessi..
Prodotto dalla DWAMI Meditation Promoter fondata nel 1998 da Veet Sandeh con l'intento di promuovere la meditazione e la sensibilizzazione sul tema dell' Hiv attraverso l'arte e le sue espressioni.
METAMORFOSI ha partecipato a"DIVERGENTI" I Festival Italiano su tematiche transgeder a Bologna 2008. Ricevendo molti apprezzamenti.

Proiezioni: Torino (Hiroshima mon amour, 5 dicembre 2009, ore 21.00), Trapani (Il caffè sotto il mare, 10 dicembre 2009, ore 21.30), Catania (Pub Nievsky, 11 dicembre 2009, ore 19.00).

All'evento saranno presenti Veet Sandeh,autrice e interprete del docudrama,
e Achille Schiavone,attivista del Circolo di cultura glbt Maurice di Torino.
Vi aspettiamo!




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21 novembre 2009
25/11/09 Giornata Mondiale Contro la violenza sulle Donne




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15 novembre 2009
Prossimo appuntamento del movimento GLBT




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11 novembre 2009
PROSSIMA ASSEMBLEA DEL NOSTRO CENTRO

Assemblea Open Mind presso l'Arci di Catania il 18 novembre,mercoledi', alle 20 e 30. Siamo in piazza Carlo Alberto 47 ( a'fera). Vi aspettiamo:)




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1 novembre 2009
Entra in



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1 novembre 2009
PROGRAMMA




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1 novembre 2009
NOI CI SAREMO!




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19 settembre 2009
Assemblea Open Mind

                                                                        

Ricominciano le nostre assemblee, ci vediamo il 28 settembre lunedi' alle 20,30 presso l'Arci di Catania, in piazza Carlo Alberto 47 ( alla fiera ). Discuteremo insieme delle iniziative per il nostro nuovo anno sociale!




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26 agosto 2009
ORGANIZZIAMOCI

Il centro Open Mind esprime solidarieta' e vicinanza al Mario Mieli di Roma per il vile attentato di questa notte al locale che ospita la serata di Muccassassina.L'ondata di violenza contro le persone ed i luoghi GLBT sta raggiungendo livelli inaccettabili per un paese che si definisce democratico e laico. Facciamo appello a gay, lesbiche, bisessuali e trans affinche' reagiscano con determinazione, vincendo la paura, perche' sono in gioco le nostre stesse vite.

                 DIFENDERSI E'UN DIRITTO !!!! 




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SOCIETA'
2 agosto 2009
Israele, choc per l'attentato al locale gay

Due adolescenti, un gay ed una lesbica, sono morti ieri in un attentato compiuto quasi sicuramente da un ebreo fondamentalista a Tel Aviv, numerosi sono i feriti. La comunita' GLBT era riunita nella sede di un'associazione per i diritti umani, quando improvvisamente un uomo vestito con il caffettano scuro tipico degli ultraortodossi ebrei ha fatto irruzione nel locale, aprendo il fuoco controi/le giovani che trascorrevano la serata. La polizia esclude che sia stato un attentato palestinese, si crede
piuttosto ad un'azione criminale dettata dall'omofobia, che anche in Israele e' molto forte. Il centro Open Mind e' vicino
al dolore della comunita' GLBT israeliana e lavorera' sempre per una societa' liberamente laica, scevra dall'influenza nefasta delle
religioni, per la convivenza pacifica di tutt*.





OPEN MIND glbt

Catania




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POLITICA
30 luglio 2009
NO AL PACCHETTO SICUREZZA!

Il “pacchetto sicurezzaè una legge che nasce per fermare l’ingresso in Italia di quanti scappano dalla guerra, dalla povertà, dalla fame, dalle persecuzioni, da un’inaccettabile condizione sociale.

Ma se a queste persone viene negato:

 

-         il diritto di curarsi nelle strutture sanitarie

-         il diritto di inviare alla propria famiglia i risparmi in maniera legale

-         il diritto di registrare i/le propri/e figli/e all’ufficio anagrafe della città in cui nascono

-         il diritto di ricongiungersi in Italia con i propri familiari

-         il diritto di camminare liberamente per la città

-         il diritto di ottenere il permesso di soggiorno senza ingiuste e sproporzionate “tasse”

-         il diritto di raggiungere l’Italia per richiedere la protezione umanitaria

-         il diritto a un lavoro regolare

 

secondo voi l’Italia diventa un Paese più sicuro? Oppure chi si trova già nel nostro territorio o ha necessità di lasciare il proprio Paese troverà comunque un modo alternativo per poter sopravvivere qui? Se aumenta la marginalità di queste persone non aumenterà anche il rischio che vengano reclutati in circuiti illegali e/o mafiosi?

Tutto questo potrà mai rendere l’Italia un Paese più civile e sicuro?

Eppure a Catania, città pervasa dall’illegalità e dai perenni abusivismi, dall’intreccio politico-mafioso, dallo smantellamento dei pubblici servizi assistenziali comunali, devastata nella vivibilità quotidiana, nella struttura economica e nei beni comuni con oltre un miliardo di euro di deficit, gli amministratori vogliono convincerci che la nostra sicurezza verrebbe garantita con sei nuove ordinanze – in vigore dal 1° agosto – che privano la libertà dei/lle migranti e restringono quella dei cittadini e delle cittadine.

 

Opponiamoci insieme alle nuove leggi razziali e uniamoci perché Catania possa essere una città aperta all’accoglienza

 

venerdì 31 luglio dalle ore 18.30 : piazza Stesicoro

controinformazione con animazione, suoni e…

 

 

Coordinamento catanese  contro il pacchetto sicurezza




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SOCIETA'
21 luglio 2009
Buone vacanze !!!

L'Open Mind va in vacanza e si riposa, vi augura buone vacanze e

vi ricorda ...''FROCI SEMPRE FASCISTI MAI!!!'' Ci vediamo a

Settembre.




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diritti
21 luglio 2009
Comunicato stampa

Oggetto: Arrestata Drag Queen toscana in vacanza in Sardegna e allontanata con foglio di via e divieto di rientro a Sassari per tre anni


Mercoledì 15 Luglio, durante una delle frequenti retate della polizia a danno di prostitute immigrate nella zona di Predda Niedda, Michele Cicogna, nota Drag Queen toscana con il nome d'arte di Nikita Balli, è stato arrestato dalla polizia, schedato e trattenuto in carcere per più di 18 ore senza poter bere, mangiare e nemmeno telefonare ad un avvocato.
Al rilascio gli è stato consegnato un foglio di via con il divieto di ingresso nel comune di Sassari per i prossimi tre anni.

Al momento dell'arresto Michele si trovava all'interno della sua autovettura parcheggiata all'inizio della strada per Alghero dove, dopo aver rifornito, attendeva un amico, anche lui toscano in vacanza in Sardegna, con il quale intendeva raggiungere Alghero per incontrare altri amici e trascorrere piacevolmente la prima serata di vacanza.
Durante la retata sfrecciano di fianco a lui diverse pattuglie di polizia. Alcune si fermano, notano che non si tratta di immigrata e continuano dritti con battute del tipo: “Tu non ci interessi, noi cerchiamo ragazze vere”. Michele infatti è vestito da Drag Queen poiché, ad Alghero, avrebbe dovuto incontrare alcuni gestori di locali per concordare delle serate per agosto.
Alla fine una pattuglia si ferma e senza neppure controllare i documenti chiedono a Michele di seguirli in Questura per “un controllo di routine”. In questura comincia il calvario. Impronte digitali, foto segnaletiche e battute da caserma chiariscono a Michele che non si tratta affatto di un controllo di routine ma di un vero e proprio arresto. In quel momento cerca di spiegare l'errore, di essere un turista appena giunto in Sardegna e di essersi trovato là per caso poiché intenzionato ad andare ad Alghero. “Si, si, dicono tutti così” è la risposta e lo conducono nella cella comune dove rimarrà fino al rilascio avvenuto alle 18:00 del giorno seguente.

Distrutto dalla stanchezza e sotto un fortissimo choc emotivo Michele guida a casa dell'amico dove rimane fino a sabato quando decide di chiamare il Movimento Omosessuale Sardo e il numero verde nazionale contro le discriminazioni Gay Help Line 800.713.713, data la consolidata esperienza nel settore. L'avvocato Pietro Diaz, del foro di Sassari, prende in carico il caso e consiglia a Michele intanto di ottemperare al foglio di via e recarsi nella città di residenza per poi fare ritorno in Sardegna e procedere con il ricorso al TAR e, in seguito, avviare una causa civile per il risarcimento del danno subito.

Anticipando il decreto sicurezza appena licenziato dal Governo, la Questura di Sassari ha rispolverato una legge del 1956, modificata nel 1988, che prevede la facoltà per il Questore di avvisare oralmente o allontanare con foglio di via, persone la cui condotta viene ritenuta “pericolosa per la sanità, la sicurezza e la tranquillità pubbliche”. Una formula talmente generica da conferire al Questore un enorme potere rispetto alla libertà individuale di liberi cittadini.

Il Movimento Omosessuale Sardo condanna fermamente l'arresto e l'espulsione delle prostitute extracomunitarie, vittime esse stesse di sfruttatori e aguzzini e anello debole della catena dell'immigrazione clandestina e ritiene gravissimo l'arresto e l'espulsione di un libero cittadino al suo primo giorno di vacanza in Sardegna, reo unicamente di trovarsi nel luogo sbagliato al momento sbagliato. Rifiutiamo con sdegno la logica che sottende l'arresto, travestita uguale prostituta, e chiediamo pubblicamente al Questore se questo è il trattamento che ci dobbiamo aspettare nei confronti delle persone travestite o transessuali o, addirittura, delle drag queen, persone che si travestono per spettacoli di cabaret come in questo caso.
Michele avrebbe dovuto esibirsi sul palco del Queer Party, le feste organizzate dal MOS, alla riapertura di Settembre. Spettacolo che dovrà essere cancellato stante il divieto, per Michele, di ingresso nella nostra città.

Il Movimento Omosessuale Sardo invita tutte le persone gay, lesbiche e transgender a mostrare la propria solidarietà rispetto a quanto avvenuto. Recatevi - è l'appello - in vacanza a Sassari e in Sardegna per mostrare chiaramente che nessuno puà limitare i nostri diritti o cercare di colpire, annullandola, la nostra stessa dignità.

Invitiamo le forze politiche e le Istituzioni locali e nazionali a pronunciarsi su quanto accaduto e ad adoperarsi per garantire tutela e protezione a tutti i cittadini a prescindere dal loro orientamento sessuale, dall'identità di genre o anche, semplicemente, dal modo in cui si vestono.

Chiediamo infine al Questore un incontro ufficiale con il Movimento Omosessuale Sardo per capire se quanto avvenuto sia frutto di un semplice errore o di precisa volontà politica.


Per il Movimento Omosessuale sardo
Massimo Mele cell 3346317271

Per il Comitato Gay e Lesbiche Prato
Emanuele Bresci cell. 3474637511

 

 

 


Ufficio Stampa Gay Help Line

347.9578585

 



 




permalink | inviato da openmindcatania il 21/7/2009 alle 14:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
1 luglio 2009
Alcune foto del Catania Pride 2009



permalink | inviato da openmindcatania il 1/7/2009 alle 20:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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